Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")*** Udienze, rinunce e nomine
*** Messa a Santa Marta: omelia del Papa
Ci sono «sacerdoti e vescovi arrampicatori e attaccati ai soldi» che «invece di servire si servono della Chiesa», rendendola «affarista» e «tiepida» con il loro vivere comodamente il proprio status senza onestà. Da questa «tentazione di una doppia vita» il Papa ha messo in guardia nella messa di venerdì mattina, 6 novembre, nella cappella della Casa Santa Marta. Una celebrazione mattutina, ha confidato, a cui spesso partecipano missionari e suore che donano tutta la vita al servizio degli altri, rifacendosi al modello di san Paolo e andando «sempre oltre, sempre in uscita».
«La liturgia di oggi — ha affermato subito Francesco — ci fa riflettere su due figure, due figure di servi, di impiegati, due persone che sono chiamate a fare un compito». Nel passo della lettera ai romani (15, 14-21), emerge «la figura di Paolo: proprio lo zelo per evangelizzare». Scrive infatti l’apostolo: «Voi sapete, a motivo della grazia che mi è stata data da Dio — qual era la grazia che lui ha ricevuto? — per essere ministro di Cristo Gesù, adempiendo il sacro ministero». Cioè «ministrare, servire». E «Paolo ha preso sul serio questa vocazione e si è donato tutto al servizio, sempre oltre, non stava mai fermo: sempre oltre, oltre, oltre... per finire, dopo, qui a Roma, tradito da alcuni dei suoi. E finì come un condannato, proprio».
- “Io vi dico quanta gioia ho, io, che mi commuovo, quando in questa Messa vengono alcuni preti e mi salutano: ‘Oh padre, sono venuto qui a trovare i miei, perché da 40 anni sono missionario in Amazzonia’. O una suora che dice: ‘No, io lavoro da 30 anni in ospedale in Africa’. O quando trovo la suorina che da 30, 40 anni è nel reparto dell’ospedale con i disabili, sempre sorridente. Questo si chiama servire, questa è la gioia della Chiesa: andare oltre, sempre; andare oltre e dare la vita. Questo è quello che ha fatto Paolo: servire”.
*** Messa a Santa Marta: omelia del Papa
Ci sono «sacerdoti e vescovi arrampicatori e attaccati ai soldi» che «invece di servire si servono della Chiesa», rendendola «affarista» e «tiepida» con il loro vivere comodamente il proprio status senza onestà. Da questa «tentazione di una doppia vita» il Papa ha messo in guardia nella messa di venerdì mattina, 6 novembre, nella cappella della Casa Santa Marta. Una celebrazione mattutina, ha confidato, a cui spesso partecipano missionari e suore che donano tutta la vita al servizio degli altri, rifacendosi al modello di san Paolo e andando «sempre oltre, sempre in uscita».
«La liturgia di oggi — ha affermato subito Francesco — ci fa riflettere su due figure, due figure di servi, di impiegati, due persone che sono chiamate a fare un compito». Nel passo della lettera ai romani (15, 14-21), emerge «la figura di Paolo: proprio lo zelo per evangelizzare». Scrive infatti l’apostolo: «Voi sapete, a motivo della grazia che mi è stata data da Dio — qual era la grazia che lui ha ricevuto? — per essere ministro di Cristo Gesù, adempiendo il sacro ministero». Cioè «ministrare, servire». E «Paolo ha preso sul serio questa vocazione e si è donato tutto al servizio, sempre oltre, non stava mai fermo: sempre oltre, oltre, oltre... per finire, dopo, qui a Roma, tradito da alcuni dei suoi. E finì come un condannato, proprio».
- “Io vi dico quanta gioia ho, io, che mi commuovo, quando in questa Messa vengono alcuni preti e mi salutano: ‘Oh padre, sono venuto qui a trovare i miei, perché da 40 anni sono missionario in Amazzonia’. O una suora che dice: ‘No, io lavoro da 30 anni in ospedale in Africa’. O quando trovo la suorina che da 30, 40 anni è nel reparto dell’ospedale con i disabili, sempre sorridente. Questo si chiama servire, questa è la gioia della Chiesa: andare oltre, sempre; andare oltre e dare la vita. Questo è quello che ha fatto Paolo: servire”.
- “Anche nella Chiesa ci sono questi, che invece di servire, di pensare agli altri, di gettare le basi, si servono della Chiesa: gli arrampicatori, gli attaccati ai soldi. E quanti sacerdoti, vescovi abbiamo visto così. E’ triste dirlo, no? La radicalità del Vangelo, della chiamata di Gesù Cristo: servire, essere al servizio di, non fermarsi, andare oltre sempre, dimenticandosi di se stessi. E la comodità dello status: io ho raggiunto uno status e vivo comodamente senza onestà, come quei farisei dei quali parla Gesù che passeggiavano nelle piazze, facendosi vedere dagli altri”.
- “Invece quando la Chiesa è tiepida, chiusa in se stessa, anche affarista tante volte, questo non si può dire, che sia una Chiesa che ministra, che sia al servizio, bensì che si serve degli altri. Che il Signore ci dia la grazia che ha dato a Paolo, quel punto d‘onore di andare sempre avanti, sempre, rinunciando alle proprie comodità tante volte, e ci salvi dalle tentazioni, da queste tentazioni che in fondo sono tentazioni di una doppia vita: mi faccio vedere come ministro, cioè come quello che serve, ma in fondo mi servo degli altri”.
- “Invece quando la Chiesa è tiepida, chiusa in se stessa, anche affarista tante volte, questo non si può dire, che sia una Chiesa che ministra, che sia al servizio, bensì che si serve degli altri. Che il Signore ci dia la grazia che ha dato a Paolo, quel punto d‘onore di andare sempre avanti, sempre, rinunciando alle proprie comodità tante volte, e ci salvi dalle tentazioni, da queste tentazioni che in fondo sono tentazioni di una doppia vita: mi faccio vedere come ministro, cioè come quello che serve, ma in fondo mi servo degli altri”.
*** Udienza ai partecipanti al 35.mo Convegno Nazionale Italiano dei Centri di Aiuto alla Vita. Discorso di Papa Francesco
Non stancatevi di operare per la tutela delle persone più indifese, che hanno diritto di nascere alla vita, come anche di quante chiedono un’esistenza più sana e dignitosa. In particolare, c’è bisogno di lavorare, a diversi livelli e con perseveranza, nella promozione e nella difesa della famiglia, prima risorsa della società, soprattutto in riferimento al dono dei figli e all’affermazione della dignità della donna.
Cari fratelli e sorelle del Movimento per la Vita!
Siete venuti a Roma da ogni parte dell’Italia per partecipare al vostro convegno nazionale e rinnovare ancora una volta l’impegno di difendere e promuovere la vita umana. Vi saluto tutti cordialmente, ad iniziare dal vostro Presidente, che ringrazio per le parole con le quali ha introdotto questo incontro. Vi incoraggio a proseguire la vostra importante opera in favore della vita dal concepimento al suo naturale tramonto, tenendo conto anche delle sofferte condizioni che tanti fratelli e sorelle devono affrontare e a volte subire.
(Testo)
*** Intervista al Papa a giornale olandese di strada Straatnieuws
Intervista concessa dal Papa al giornale di strada olandese Straatnieuws. È ancora presto quando ci presentiamo al portone di servizio del Vaticano, a sinistra della Basilica di San Pietro. Le guardie svizzere sono al corrente del nostro arrivo e ci fanno passare. Dobbiamo andare alla Casa Santa Marta, perché è lì dove abita Papa Francesco. Quella Casa Santa Marta probabilmente è l’hotel a tre stelle più particolare del mondo. Un grande edificio bianco (...)
(Testo integrale)
*** Comunicato della Sala Stampa: Udienza al Governatore Generale di Grenada
Sala stampa della Santa Sede
*** Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso agli Indù in occasione della festa di Deepavali 2015
[Text: Italiano, English, Français]
Non stancatevi di operare per la tutela delle persone più indifese, che hanno diritto di nascere alla vita, come anche di quante chiedono un’esistenza più sana e dignitosa. In particolare, c’è bisogno di lavorare, a diversi livelli e con perseveranza, nella promozione e nella difesa della famiglia, prima risorsa della società, soprattutto in riferimento al dono dei figli e all’affermazione della dignità della donna.
Cari fratelli e sorelle del Movimento per la Vita!
Siete venuti a Roma da ogni parte dell’Italia per partecipare al vostro convegno nazionale e rinnovare ancora una volta l’impegno di difendere e promuovere la vita umana. Vi saluto tutti cordialmente, ad iniziare dal vostro Presidente, che ringrazio per le parole con le quali ha introdotto questo incontro. Vi incoraggio a proseguire la vostra importante opera in favore della vita dal concepimento al suo naturale tramonto, tenendo conto anche delle sofferte condizioni che tanti fratelli e sorelle devono affrontare e a volte subire.
(Testo)
*** Intervista al Papa a giornale olandese di strada Straatnieuws
Intervista concessa dal Papa al giornale di strada olandese Straatnieuws. È ancora presto quando ci presentiamo al portone di servizio del Vaticano, a sinistra della Basilica di San Pietro. Le guardie svizzere sono al corrente del nostro arrivo e ci fanno passare. Dobbiamo andare alla Casa Santa Marta, perché è lì dove abita Papa Francesco. Quella Casa Santa Marta probabilmente è l’hotel a tre stelle più particolare del mondo. Un grande edificio bianco (...)
(Testo integrale)
*** Comunicato della Sala Stampa: Udienza al Governatore Generale di Grenada
Sala stampa della Santa Sede
*** Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso agli Indù in occasione della festa di Deepavali 2015
[Text: Italiano, English, Français]