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(Luis Badilla - Francesco Gagliano) Alle ore 17 (locale), in Italia le 15, Papa Francesco farà visita alla Casa di carità di Nalukolongo. Al suo arrivo il Santo Padre sarà accolto dalla Superiora davanti alla piccola chiesa dedicata a Nostra Signora d'Africa, dove entrerà per venerare il Santissimo, alla presenza del Parroco, del Presidente delle Opere di carità e delle circa 30 Suore che operano nella casa.
Poi il Santo Padre sarà accompagnato alla vicina tomba del Cardinale Nsubuga (foto) e da lì nel piazzale, dove il Vescovo incaricato della Pastorale della Salute gli illustrerà brevemente il luogo e le persone presenti, provenienti anche da altre case di carità.

Il Santo Padre visiterà i malati nei due edifici principali. Al termine tornerà al podio, nel piazzale, dove pronuncerà un breve saluto e impartirà una Benedizione a tutti.
La Nalukolongo Bakateyamba's Home. La Casa fu fondata nel 1978 dal Card. Emmanuel Kìkwanuka Nsubuga, che affidò l'opera alle "Good Samaritan Sisters", Istituto creato due anni prima dal medesimo porporato, che scelse di essere sepolto in questa casa. Nel complesso vengono accolti e curati un centinaio di poveri di ogni religione ed età, dalla prima infanzia alla vecchiaia (tra gli ospiti c'è anche un ultracentenario), portati dalle famiglie non in grado di sostenerli o raccolti dalla strada.
La casa per anziani ed invalidi Mapeera Bakateyamba (
Nalukolongo) è diretta da suor Theresa d’Avilla Basemera. Attualmente, come riferisce sr. T. Basemera, ci sono più di 102 persone disabili, anziani, indigenti ospitati dalla struttura. La casa accoglie tutti i bisognosi, indipendentemente dalla loro fede e credenza. Questi vengono accuditi da otto suore dell’Ordine del Buon Samaritano su 30 che lì vi risiedono. Come già icordato l'idea di fondare una casa per anziani e disabili è stata un'iniziativa del cardinale Nsubuga dopo che la sua residenza a Rubaga fu adattata a rifugio per persone in cerca di cibo, vestiti e riparo dalla guerra. Fu nel 1978 che Nsubuga decise di trasformare il luogo in una casa per i bisognosi (Bakateyamba). Costruì un ostello con una capienza di 300 persone e ositoò le prime 10 persone disabili che, con la seconda ondata di profughi della guerra del 1979, sono rapidamente saliti a più di 100.Incontro con i Vescovi. Al termine il Papa si trasferirà, in auto, alla sede dell'Arcivescovado (1,5 Km) alle 17.45 circa (in Italia le 15.45) per l'Incontro con i Vescovi dell'Uganda. Il Santo Padre, sarà salutato con un breve indirizzo di benvenuto di mons. John Baptist Odama, Presidente della Conferenza Episcopale. Poi Papa Francesco converserà informalmente con i Vescovi, circa 30, inclusi gli emeriti.
Infine, il Papa si trasferirà in auto alla Cattedrale di Kampala (500 m) alle 18.45 (in Italia 16.45) per l'Incontro con sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi.
Card. Emmanuel Kìkwanuka Nsubuga. Il porporato nacque il 5 novembre 1914 (Kisule) e morì il 20 aprile 1991, a 76 anni, nella città di Colonia (Germania). Fu ordinato sacerdote il 15 dicembre 1946 e consacrato vescovo il 30 ottobre 1966 dal Card. Laurean Rugambwa (Tanzania).  Fu vicario generale dell'arcidiocesi di Kampala dal 1961 al 1966; nel 1966 anche vicario capitolare, fino all'elezione ad arcivescovo di Kampala il 5 agosto dello stesso anno. Si dimise dal governo pastorale dell'arcidiocesi l'8 febbraio 1990, per raggiunti limiti d'età. Per molti anni è stato arcivescovo di Kampala. Paolo VI il 24 maggio 1976 lo creò cardinale.