(a cura Redazione "Il sismografo")
Gianluigi Nuzzi, autore di “Via Crucis", libro inchiesta pubblicato giorni fa e basato sostanzialmente su notizie ricavate da documenti rubati - in buona parte superate dai fatti oppure smentite - ha rilasciato l'ennesima intervista, questa volta a MicroMega. La conversazione, con non poche falsità e imprecisioni e con qualche pretesa megalomane per quanto riguarda l'effetto dei suoi libri sulle azioni della Santa Sede, si conclude con questa domanda: "Lei può andare tranquillamente alle conferenze stampa in Vaticano?"
Nuzzi risponde:
"Non sono mai entrato in Vaticano negli ultimi cinque anni. Volevo partecipare al conclave, ma mi è stato impedito e quindi non ho più fatto nessuna richiesta."
E' chiaro, Nuzzi sicuramente voleva avere l'accredito per seguire i lavori delle Congregazioni pre-Conclave, ma nella risposta gli è scapato un lapsus significativo - "Volevo partecipare al conclave ..."
Gianluigi Nuzzi, autore di “Via Crucis", libro inchiesta pubblicato giorni fa e basato sostanzialmente su notizie ricavate da documenti rubati - in buona parte superate dai fatti oppure smentite - ha rilasciato l'ennesima intervista, questa volta a MicroMega. La conversazione, con non poche falsità e imprecisioni e con qualche pretesa megalomane per quanto riguarda l'effetto dei suoi libri sulle azioni della Santa Sede, si conclude con questa domanda: "Lei può andare tranquillamente alle conferenze stampa in Vaticano?"
Nuzzi risponde:
"Non sono mai entrato in Vaticano negli ultimi cinque anni. Volevo partecipare al conclave, ma mi è stato impedito e quindi non ho più fatto nessuna richiesta."
E' chiaro, Nuzzi sicuramente voleva avere l'accredito per seguire i lavori delle Congregazioni pre-Conclave, ma nella risposta gli è scapato un lapsus significativo - "Volevo partecipare al conclave ..."
Colpisce l'imprecisione del linguaggio che usa il giornalista proprio nei giorni in cui si è spesso vantato di conoscere molto bene la Chiesa, la sua vita istituzionale e i suoi protagonisti. Un errore così banale ma così significativo non l'avrebbe fatto neanche un principiante.
Forse Nuzzi non sapeva che non ne aveva diritto poiché fino a prova contraria non è mai stato creato cardinale. Sul perché ancora non è stato creato cardinale, nonostante le sue accorate “difese” di Papa Francesco, potrebbe scrivere il suo prossimo libro-inchiesta. (LB)